ETNA - Colata lavica in Valle del Bove - Aggiornamento alle ore 18 del 3 gennaio
A seguito della riunione di coordinamento territoriale del pomeriggio del 2 gennaio 2026, è stata confermata l’attivazione del cancello sul sentiero di Pietracannone, presidiato dal Corpo Forestale della Regione Siciliana con pattugliamenti dinamici della Polizia di Stato.
Per garantire maggiore sicurezza e assistenza ai visitatori, il capo della Protezione Civile regionale ha disposto, dal 3 gennaio, l’impiego, dalle ore 9:00 alle 21:00, di squadre di Volontariato di Protezione Civile della provincia di Catania, a supporto dei presìdi sul territorio delle forze dell’ordine.
La protezione civile regionale ha altresì attivato, su richiesta del servizio 118, anche il supporto sanitario, con ambulanze di Croce Rossa Italiana, Misericordie e ANPAS. La CRI – Sezione di Acireale- opera inoltre con mezzi 4x4 attrezzati per il soccorso in aree impervie.
La situazione è costantemente monitorata.
Si raccomanda di attenersi alle indicazioni delle autorità e di adottare comportamenti responsabili durante la fruizione delle aree montane.
ETNA – COLATA LAVICA IN VALLE DEL BOVE
Aggiornamento ore 19.00
Catania, 2 gennaio 2026 – Proseguono le attività di protezione civile connesse alla colata lavica attiva in Valle del Bove, sul versante orientale dell’Etna.
Nel corso della giornata si sono svolte due riunioni in videoconferenza nell’ambito del sistema di protezione civile.
La prima, indetta dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale, con la partecipazione della Protezione Civile della Regione Siciliana, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), è stata finalizzata all’esame della situazione vulcanologica e alla definizione degli scenari evolutivi del fenomeno.
Nel corso della riunione è stato confermato il livello di allerta nazionale giallo. L’INGV ha rappresentato che, anche nel caso di mantenimento dell’attuale tasso di alimentazione della colata o di un suo raddoppio, non si configurano scenari di rischio per i centri abitati più prossimi.
Alle ore 18.00, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha convocato una riunione di coordinamento territoriale con i Sindaci dei Comuni che hanno adottato ordinanze di regolamentazione degli accessi.
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti di Prefettura, Questura, Corpo Forestale della Regione Siciliana, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), Vigili del Fuoco e Servizio 118.
In chiusura dei lavori è intervenuto anche il Presidente del Parco dell’Etna, al quale è stata richiesta una comunicazione più efficace sui rischi vulcanici e un rafforzamento della segnaletica informativa.
È stato inoltre confermato che risulta attivato il cancello sul sentiero di Pietracannone, presidiato dal Corpo Forestale della Regione Siciliana, e che è in atto una vigilanza dinamica da parte della Polizia di Stato.
Alla luce delle valutazioni tecniche, la colata lavica risulta attualmente scarsamente alimentata e non determina alcun pericolo per i centri abitati.
La situazione resta tuttavia oggetto di monitoraggio costante; eventuali variazioni del flusso lavico saranno prontamente valutate e comporteranno, se necessario, una rimodulazione delle misure e dei servizi di protezione civile.
ETNA – COLATA LAVICA IN VALLE DEL BOVE. Cocina: “Attivate le prime misure di prevenzione”
Catania, 2 gennaio 2026 – Il Capo del Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Sicilia, ing Salvo Cocina, aggiorna sull’attività in corso a seguito della colata lavica in atto nella Valle del Bove, sul versante orientale dell’Etna.
Sulla base delle informazioni fornite dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal Corpo Forestale della Regione Siciliana, il fronte lavico sta avanzando lentamente all’interno della Valle del Bove e ha raggiunto la quota di circa 1.420 metri s.l.m., a est del rilievo di Rocca Musarra.
L’estensione massima del campo lavico è attualmente stimata in circa 2,8 km; la distanza del fronte lavico dal centro abitato più vicino, Fornazzo, è di circa 5 km.
Alla luce delle attuali condizioni morfologiche dell’area, caratterizzata da bassa pendenza, non si rilevano al momento rischi di impatti diretti sui centri abitati né sulle infrastrutture.
Permangono tuttavia significative criticità potenziali legate all’afflusso di visitatori, con possibili ripercussioni sulla viabilità della SP Mareneve e sul transito dei mezzi di soccorso, nonché rischi per la sicurezza di escursionisti non adeguatamente equipaggiati che tentino di avvicinarsi al fronte lavico.
Per tali motivi, il Comune di Milo, sentito il capo Dipartimento della Protezione Civile regionale, ha adottato un’ordinanza di regolamentazione e di interdizione dell’accesso dalla strada di Pietracannone, diramazione della SP Mareneve.
L’accesso è consentito esclusivamente con guide alpine e vulcanologiche abilitate, in gruppi non superiori a 10 persone, dotati di idonea attrezzatura tecnica e di sistemi di comunicazione radio. Divieto a partire dall’imbrunire.
Considerato che un ulteriore flusso di visitatori si sta sviluppando dall’area del Rifugio Citelli, caratterizzata da condizioni morfologiche più accidentate e potenzialmente pericolose, il Sindaco di Sant’Alfio è stato ora invitato all’adozione di una idonea ordinanza di limitazione degli accessi. Analogo invito è rivolto al sindaco di Zafferana, comune in cui ricade gran parte della Valle.
La situazione è oggetto di monitoraggio costante da parte delle strutture scientifiche e del sistema di protezione civile.
Un aggiornamento tecnico è previsto nel corso della videoconferenza delle ore 15.00 con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale e l’INGV.
Il Capo del Dipartimento regionale della Protezione Civile ha inoltre convocato un tavolo tecnico in videoconferenza con tutti gli enti competenti per la valutazione dell’efficacia delle misure adottate e di quelle eventualmente da adottare, in relazione all’evoluzione del fenomeno.